Gustare il Dharma
nel mondo della distrazione
Tran Nhan Tong, Maestro della Foresta di Bambù (XIII secolo)
I
Abitiamo in città,
eppure il nostro stile di vita è quello che avremmo in montagna o nella
foresta.
Quando le diecimila azioni sono placate, la vera natura è pace e riposo.
Mezza giornata di quiete è
sufficiente per rendere liberi corpo e mente.
Quando la sorgente della brama e dellattaccamento è prosciugata,
scompare il desiderio di
possedere gioielli, denaro e oggetti di valore. Se la speculazione su cosa sia
giusto e sbagliato è
messa a tacere, vi è unampia possibilità di ascoltare il
canto degli uccelli. Molte persone nel mondo
si divertono in riva alloceano blu e sulle verdi montagne. Sono molto
pochi coloro che sanno
comprendere la vera natura del rosso fiore di prugno o del salice verde.
La luna dargento che risplende in cielo inonda di luce tutti i fiumi della
meditazione. Il salice, così
flessibile, e i magnifici fiori, crescono rigogliosi sotto il sole della saggezza
per la gioia di ogni essere
vivente.
Ci sono persone che si sforzano in ogni modo di ringiovanire i propri corpi
per diventare immortali
a a questo scopo bevono elisir e prendono pillole. Altri vogliono diventare
immortali nellaldilà e
bramano la medicina benedetta.
Ma se faremo tesoro del Dharma, ameremo il fulgore della natura più di
qualsiasi gioiello.
Trarremo gioia dalla lettura dei sutra poiché valuteremo la nostra libertà
più preziosa delloro e
dellargento.
II
Sappiate questo:
quando la mente riposa ed è libera non cè bisogno di alcun
altro metodo di
pratica.
Se darete nutrimento alla vostra vera natura, allora soltanto sarete pace. Se
saprete osservare le
idee illusorie, la vostra mente cesserà di commettere errori.
Quando porrete fine ai concetti di essere umano e di sé, vedrete il vero
miracolo, il diamante che
recide lillusione. Il vostro cuore sarà disponibile al vero risveglio
solo quando lattaccamento e
lavversione, la brama e lodio, saranno trasformati.
La Pura Terra è la mente chiara e sincera. Perciò non chiedete
né dubitate del paradiso
occidentale. Amitabha è la vera natura. Perché spossare se stessi
tentando di raggiungere
Sukhavati?
Se osservate il vostro corpo e la vostra mente, se vi addestrate al risveglio
non è perché vi attendete
una ricompensa o qualcosa da ostentare. Praticare i precetti e la retta azione,
affrontare senza
timori limpermanenza, tutto questo non si fa per cercare onori e profitto.
La bocca non rischia di
assaggiare cibo amaro e non gustoso se ci si nutre di verdure e di frutta. E
indossando stoffe ruvide
il corpo non discrimina fra colori brillanti e tenui. Se la pratica dà
gioia una piccola capanna è più
preziosa di un palazzo sontuoso. Se avete a cuore fede e compassione, tre mattoni
vi sono più cari
di un castello.
III
La comprensione
annulla ogni azione erronea e ci si perfezione nelladdestramento.
Facciamo in modo che la nostra vera natura risplenda, così da non avventurarci
sul sentiero della
pratica erronea.
Migliorare attraverso il vero apprendimento permette di seguire sempre una tradizione
autentica.
Capire che il Buddha è la nostra mente rende superfluo indagare il metodo
di Ma Tsu. Si
comprende la natura dellilluminazione se non si è attaccati alle
ricchezze, non perché ci si trova in
qualche luogo speciale.
Se non si è rapiti da suoni e apparenze lo si deve allarte di fermarsi
con consapevolezza. Non
allessere seduti in un eremo di montagna.
Vivere nel mondo e realizzare lilluminazione, questa è la felicità
più preziosa.Coloro che vivono
nella foresta non sanno che la loro sofferenza non è di alcun aiuto.
Dovremmo fare voto di vivere vicino a un buon maestro, perché così
il frutto del risveglio può
maturare in un attimo. Se si è abbastanza fortunati da incontrare un
buon amico il fiore di
udumbara non ha bisogno di molti milioni di anni per sbocciare.
IV
Credetemi! Se saprete
come realizzare la concentrazione della mente, sarete capaci di lasciare
andare ogni afflizione.
Si comprendono i tre corpi (buddhakaya, dharmakaya, sanghakaya) solo dopo avere
trasformato i
tre veleni. Se intendete purificare i sei sensi dovrete sapere come dominare
i sei pirati. Per trovare il
modo di cambiare le proprie ossa bisognerebbe scoprire la medicina adatta. Ma
se si ricerca la via
del vero vuoto non si deve fuggire da suoni e forme.
Conoscendo la propria quiddità, avendo fede nella perfezione della comprensione,
non occorre
cercare i Buddha dellOvest e dellEst. Se si sperimenta la vera natura
e lincondizionato, poi non
serve affannarsi alla ricerca dei sutra sulla meditazione delle tradizioni settentrionali
o meridionali.
Grazie allo studio degli insegnamenti dei tre canestri (tripitaka) si dovrebbe
apprendere il codice
monastico della meditazione. E per bruciare i cinque tipi di incenso, non bisogna
acquistare legno di
sandalo o cogliere fiori di sala.
Coltivando compassione e amore, perfezionando la via con una vita virtuosa,
scoprirete che in
ognuno cè il Buddha Sakyamuni. Praticando i precetti, trasformando
gelosia e avidità,
percorrerete i passi del Buddha Maitreya.
V
A causa di tutto
quanto è stato appena detto, abbiamo soltanto bisogno di praticare, senza
mai
smettere di imparare. Come? Stimolando la presenza mentale, così da non
essere preda delle
nozioni. Guardando in profondità nelle percezioni erronee, non dimorerete
in uno stato di
distrazione.
Sono ingenui coloro che si lasciano trascinare da fama e guadagno. Al contrario,
percepiscono la
verità quelle persone che accumulano meriti e comprensione.
Costruire ponti, realizzare vie di comunicazione, restaurare monasteri e stupa,
sono tutte cose che
facciamo in termini di azione. Coltivare equanimità e gioia, sviluppare
compassione e gentilezza
amorevole, questo significa recitare il sutra del cuore in termini di pratica
interiore.
Cè soltanto bisogno di essere diligenti per addestrare la mente
a essere Buddha. Occorre vagliare
più e più volte per separare loro dalla sabbia.
Nello studio dei sutra e nella meditazione sui detti dei patriarchi è
indispensabile trovare il punto di
equilibrio fra la sapienza e la comprensione. Evitate anche i più piccoli
errori nellinchinarvi al
Buddha e nel praticare con il corpo. E non preoccupatevi neppure per un istante
mentre andate
oltre le parole e le frasi. Approfondendo il tema della meditazione non abbandonate
le otto nozioni.
Vivendo nel mondo
della distrazione, gustando il Dharma,
E necessario adattarsi alle diverse circostanze.
Quando si ha fame, si mangia. Quando si è stanchi, si riposa.
Nella propria casa cè già un tesoro.
Non serve cercarlo altrove.
Se si mantiene libera la mente quando loggetto si manifesta,
Non ci si deve sforzare nella ricerca della meditazione.